Mara Mennella – EU Project Manager

  • English through songs: Bruno Mars – It will rain

    English through songs: Bruno Mars – It will rain

    [:it]Ciao a tutti!

    Uno dei modi per motivare gli studenti a concentrarsi nello studio di una lingua straniera è l’utilizzo di canzoni in classe.

    Per ripassare il 1st conditional in una classe di livello A2/B1 (si preparano per il PET di Cambridge) ho pensato a It will rain di Bruno Mars.

    Come faccio di solito, non ho introdotto la canzone.

    È importante non preparare l’alunno, ma soprattutto il suo cervello, a quello che ascolterà: sarà lui a dire “Possiamo sentirlo ancora?”

     

    (altro…)

  • Sette consigli per iniziare bene un corso di lingua straniera

    Sette consigli per iniziare bene un corso di lingua straniera

    Qualsiasi lavoro come prof porta con sé un momento determinante per l’andamento del corso: la prima lezione. 

    É per me un momento davvero ansioso, visto che di base parto sempre con un oddio-non-so-nulla-mannaggia-all’università.

    Nel tempo, ho sviluppato una serie di passi da seguire per non cadere nell’imbarazzo davanti a una classe.

     

    Studia bene la classe davanti a cui ti ritroverai prima di iniziare il corso

    Non sempre le esigenze di un gruppo di universitari sono le stesse di un corso per adulti. In generale, ho notato che gli adolescenti sono costretti dai genitori ad andare a lezione, per cui non hanno bisogno tanto di studiare grammatica, quanto di poter divertirsi il più possibile (ovviamente imparando 😀 ). Gli adulti di solito sono più disciplinati, ma spesso anche loro frequentano un corso per un motivo specifico: viaggiare, completare gli studi, utilizzare la lingua straniera al lavoro. Per questo, analizzate il più possibile il profilo degli alunni che vi troverete davanti per preparare al meglio l’organizzazione del corso e delle lezioni.

    Non sottovalutare la motivazione degli studenti

    In questi periodo di insegnamento ho notato che, nonostante le diverse età, tutti gli studenti hanno una cosa in comune: non imparano se non c’è motivazione. E la motivazione non dipende dai professori.

    Organizza con anticipo le tue lezioni

    Sono la prima a fare il mea culpa: l’eccessivo numero di lezioni e la pigrizia spesso non permettono di preparare bene una lezione, e gli effetti si sentono. Aprire il libro non basta: esamina bene gli esercizi, prevedi i tempi di esecuzione e i problemi che potrebbero sorgere, il lessico che verrà utilizzato. La tua autostima e i volti soddisfatti degli alunni ripagherano lo sforzo.

    Non avere paura degli argomenti difficili

    Spesso gli studenti ci sorprendono perchè magari non capiscono la differenza tra singolarare e plurale, ma sanno costruire perfettamente frasi subordinate (esagero, ma non tanto!). Non bisogna essere intimoriti dagli argomenti difficili. Comincia piano, poi segui il metodo Krashen: input+1, alza sempre l’asticella della comprensione di una regola. Senza paura!

    Modula bene le attività noiose con quelle più divertenti

    Dicevo prima che agli adolescenti piace giocare, ma agli adulti ancora di più. Cercate sempre un modo diverso di presentare l’argomento, che sia un esercizio di grammatica o un’attività di comprensione del testo.

    Tieni sempre pronte attività extra

    Ecco, magari quel gioco a coppie si è rivelato essere troppo difficile o quell’esercizio di ascolto troppo noioso… Sorprendi gli alunni con attività fuori dal libro! Tieni sempre qualcosa pronto in caso di necessità, molto utile per rompere il ritmo in caso di lezioni molto lunghe.

     

    True story! (Thanks to http://magoosh.com/praxis/2016/is-teaching-hard/)
    True story! (Thanks to http://magoosh.com/praxis/2016/is-teaching-hard/)

    Ultimo consiglio, ma non meno importante degli altri:

    Divertiti!

    Avere pressione per l’esame di una certificazione non fa bene nè agli studenti nè all’insegnante. Ridete, scherzate, divertitevi e imparerete di più e meglio!

  • Cambridge: storia e tranquillità a 40 km da Londra

    Siete alla ricerca di un fine settimana rilassante in Inghilterra, ma volete allontanarvi dal caos della metropoli?
    Cambridge fa per voi!

    Siamo capitati un po’ per caso in questa città: un’amica vive e lavora a Cambridge da più di un anno e un’offerta imperdibile di Ryanair ci ha fatto prenotare un volo a/r per Londra a soli 50 euro.

    Airbnb ci ha poi aiutati a trovare un alloggio accogliente ed economico. Thanks Colleen!

    Ferie chieste, la data della partenza si avvicina… ed eccoci a Cambridge!

    Dopo tre ore di volo, un breve tragitto in treno e mezz’ora a piedi per raggiungere la nostra stanza, la prima meta è stat un pub: The Alex in Gwydir street, molto vicina a dove noi ci trovavamo.

    Nonostante la birra e il sidro (siamo abituati al Belgio e alla Spagna, perdonateci 😀 ), patatine e hamburger erano davvero ottime e il personale di sala sempre attento a premuroso. Un’ottima esperienza!

    Abbiamo poi raggiunto la nostra amica in un altro pub tipico, il White Swan. Qui l’atmosfera era quella tipica che ci si immagina in un pub inglese: pareti rosse, legno dappertutto, alcool a fiumi e… una bottiglia di sidro da 580 ml. Evviva gli zuccheri! 😀

    Il giorno dopo abbiamo cominciato una visita vera e propria, accompagnati dal tipico clima inglese: pioggia e freddo! Non ci siamo fermati, ovviamente. Abbiamo cominciato la nostra visita alla Market’s hall e ai college del centro.

    Una mini vacanza all’insegna del cibo: siamo stati e consigliamo vivamente l’Hotel Chocolat (avevo urgente bisogno di caffeina), The anchor (buonissime fish and chips!), The regal (altro pub), Patisserie Valerie (un’ottima carrot cake), Lotus Thai (occhio al piccante!) e il Grads café (caffeine is my drug).

    E ci siamo anche avventurati in un college tipico. Abbiamo rischiato di rimanere imprigionati, ma siamo riusciti a vedere da vicino il celeberrimo Bridge of Sighs.

    Una scena del film “La teoria del tutto”, girato a Cambridge

    Qui nella mia foto su Instagram:

    Una foto publicada por Mara (@m2mara) el

    Un luogo da favola, ricco di storia e di leggende: consiglio anche un tour notturno per scoprire luoghi nascosti della città e per un po’ di brivido!

     

    Due giorni fantastici e una piccola meravigliosa città: Cambridge merita una visita!

  • Italiano per stranieri: come insegnare i verbi irregolari

    Italiano per stranieri: come insegnare i verbi irregolari

     

    Bisogna essere preparati per affrontare un corso di italiano per stranieri di livello base.

    Di cosa c’è bisogno?

    Di tanta pazienza e creatività!

    Non abbiate paura di far giocare i vostri alunni. Il gioco stimola l’apprendimento a qualsiasi età!

    Indicativo presente dei verbi irregolari
    Studiamo l’indicativo presente dei verbi irregolari giocando

     

    Qui sopra vedete la foto di una divertente attività svolta in classe. Avevo preparato in precedenza delle carte con la persona in cui coniugare il verbo (in rosso) e il verbo da coniugare (in blu).

    Le carte per il gioco. Fatte in casa in modo rapido ;)
    Le carte per il gioco. Fatte in casa in modo rapido 😉

    Ogni alunno riceve in uguale numero le carte. Deve coniugare in modo corretto le carte che ha in mano, mettendo al centro le carte di cui ha coniugato il verbo correttamente. Chi sbaglia raccoglie le carte al centro. Vince chi finisce prima il suo mazzo di carte.

    Il risultato? Difficilmente dimenticheranno come si coniuga “uscire” 🙂

  • Almería

    Almería

     

    Almería, tierra desnuda y verdadera