Mara Mennella – EU Project Manager

  • Trend negli stili di vita per il marketing

    Trend negli stili di vita per il marketing

    Il 6 giugno Antonella Bandoli di Matitegiovanotte Ravenna è stata ospite della Panebarco Social Library con una lezione dal titolo “Lifestyle trend forecast: guardare lontano”. Un ambiente intimo come la Social Library è la cornice perfetta per imparare nuovi concetti sul marketing, soprattutto quando sono accompagnati da una profonda riflessione sui tempi che stiamo vivendo.

    Sedie sistemate, cuscini del divano sprimacciati, schermo acceso, aperitivo pronto…ci siamo! Ci sediamo pronti per ascoltare Antonella, ma prima un giro di presentazioni (come piace fare a Marianna!). Scopriamo che tra di noi ci sono copywriter, videomaker, futuri librai, artigiani e semplici appassionati a scoprire di più sui meccanismi della comunicazione.

    Antonella Bandoli, la nostra Trend Teacher.... o teacher trendy?
    Antonella Bandoli, la nostra Trend Teacher…. o teacher trendy?

    Antonella ci spiega poi il suo lavoro di consulente e formatrice per Matitemporary School e ci fa immergere nel complicato mondo delle strategie per la comunicazione.

    Meglio l’uniformità o la diversità?

    Iniziamo con una citazione di Marshall Mcluhan, sociologo canadese e padre della comunicazione:

    La moda e la pubblicità producono uniformità, mentre fingono di soddisfare la passione del pubblico per la diversità.

    Come azienda dobbiamo cercare il nostro pubblico proponendo qualcosa di diverso, ma seguendo quelli che sono i trend del momento. Facile, no? Pensiamo solo ai social network che ci hanno portato a vivere nel presente, senza direzione né priorità. Quanto influisce tutto questo sulla comunicazione? C’è ancora spazio per le tendenze, che devono andare oltre il qui e ora?

    Potremmo pensare che le mode siano passeggere, e quindi nocive per un’azienda che cerchi di inserirsi nelle tendenze. I brand devono decidere se inserirsi o meno in queste  tendenze: ignorarle significa scomparire. Inoltre, adattare la propria strategia di comunicazione ai trend migliora l’efficacia del brand e aumenta il valore intangibile di un prodotto. Le aziende dovrebbero essere consapevoli delle tendenze che rivelano nuovi modelli di comportamento, attitudini e aspirazioni, e soprattutto anticipare i trend.

    Diffondere un trend: passaparola!

    Ma come si diffondono i trend, e perché alcuni prodotti hanno più successo di altri? Sicuramente perché il prodotto promosso è migliore di un altro, e ciò che influenza di più non è tanto la pubblicità quanto il passaparola online e offline, più persuasivo e mirato.

    É fondamentale inoltre capire che utilizzare i social network non costituisce una strategia, perché i social sono semplicemente uno strumento che ci aiuta nella comunicazione. Nonostante tutto, possiamo provare a rendere contagiosi i nostri contenuti seguendo sei semplici regole definite da Jonah Berger in Contagioso. Perché un’idea e un prodotto hanno successo e si diffondono.

    I sei elementi chiave della contagiosità, sei STEPPS da seguire per i trend
    Quando un trend è contagioso segue sei STEPPS (sì, con due P!)

    Dobbiamo ricordarci che dietro ogni prodotto o servizio che vendiamo c’è una storia: raccontiamola condividendo l’immagine della nostra azienda, stimolando le emozioni e sottolineando il valore del nostro prodotto.

    Pensare in grande

    È importante anche tenere d’occhio i trend globali, non solo per monitorare i mercati in espansione ma soprattutto per anticipare i cambiamenti e poter essere resilienti al cambio (e se vi va di studiare, la Social Library ha una vasta collezione di libri di storia e di politica). Fermandoci in Europa, sette sono i lifestyle trend del 2017: fatto a mano, resistenza, conoscenza, igiene mentale, esperienza, condensazione, nuovo Rinascimento. Pensate non sia importante? Mentre negli anni ’90 c’era il boom del consumismo, nel nuovo millennio il pubblico è molto più consapevole e attento a evitare gli sprechi. Da qui il desiderio di vivere delle esperienze uniche, di valore e che ci renda più competenti.

    Pensavate fosse facile, vero? Ecco a voi uno schema riassuntivo sui trend globali per il 2020! Fonte: kjaer-global.com/trends/
    Pensavate fosse facile, vero? Ecco a voi uno schema riassuntivo sui trend globali per il 2020! Fonte: kjaer-global.com/trends/

    Parola del biennio: pendolo

    Abbiamo poi fatto un tuffo nel colore e nel design osservando la bellezza del catalogo Pendulum della PPG, multinazionale da cui anche Pantone prende spunto per definire i colori dell’anno. Ogni due anni un gruppo di esperti si riunisce per definire la parola del biennio e le tendenze chiave a cui ispirarsi. L’umanità cerca la stabilità, la semplificazione della vita, i cambiamenti e il desiderio di connettersi all’universo.  Ad aprire l’analisi di questi trend c’è una bellissima palette di colori, declinati nell’abbigliamento, nel design di interni ed esterni e in altri svariati ambiti.

    I colori che saranno un trend nel 2017-2018
    I colori che saranno un trend nel 2017-2018. Clicca sulla foto per scoprire di più

    Nessun trend va lasciato al caso

    Improvvisarsi comunicatori non è possibile, creare video e contenuti per promuovere i nostri prodotti non è un gioco. Comunicare richiede una pianificazione attenta e un’attenzione ai dettagli e all’ambiente che ci circonda, non solo vicino a noi.

     

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    *Questo articolo è stato pubblicato sul blog Panebarco

  • Jonathan Franzen, Libertà

    Jonathan Franzen, Libertà

     

    Nella lettura come nella vita bisogna seguire una filosofia:

    Un tempo per ogni cosa e ogni cosa a suo tempo.

    Questo libro mi era stato regalato cinque anni fa, in occasione della mia prima esperienza all’estero. L’ho dimenticato nel posto sbagliato, e non l’ho più ritrovato. Ma era rimasto nei miei pensieri, e alla prima occasione l’ho ricomprato.

    Avevo paura di sedermi a leggere questo mattone da 600 pagine, ma complici un ponte del 2 giugno e il sole l’ho letto in 3 -sí, tre- giorni.

    Nella sinossi si legge:

    «Libertà, come il precedente Le correzioni, è un capolavoro del romanzo americano. Non si limita a raccontarci una storia avvincente: la profonda intelligenza morale del suo autore inonda di luce nuova il mondo che crediamo di conoscere». The New York Times Book Review

    Abbastanza per lasciarlo perdere, no?

    «Se Libertà non è il Grande Romanzo Americano, onestamente non so cosa possa esserlo. La ragione per celebrarlo non è che fa qualcosa di nuovo, ma che fa qualcosa di antico, qualcosa che si credeva morto, e lo fa alla grande». The Telegraph

    Cos’è quel “qualcosa di antico” a cui si richiama il Telegraph?

     

    franzen - libertà

     

    La storia di per sé non è originale -si raccontano le vicissitudini di una famiglia, a volte dimenticando qualche membro. La conclusione rimane forse un po’ affrettata viste le 600 pagine del tomo. Ma quel titolo breve e l’immagine di copertina rimangono in testa e fanno da filo conduttore.

    Fino a che punto ci spingiamo per assaporare la libertà? Sappiamo davvero cosa voglia dire essere liberi?

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Sport

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Sport

    Si potrà pensare che non abbia molta dimestichezza con lo sport – e in effetti è vero. Ho sempre praticato diverse discipline -ginnastica artistica, scherma, nuoto, danza, pallamano- ma non ho mai eccelso in nessuna.

    Ho avuto più fortuna prestando la voce e le parole allo sport, e in particolare al baseball. Ho lavorato per parecchi anni in squadre professionistiche come ufficio stampa e speaker per le partite ufficiali. Mi sono divertita molto, ed è stato un piacere poter rivivere quelle emozioni parlando si sport a livello europeo.

    Non molti sanno, infatti, che l’Unione Europea si occupa di sport dal 2009, e che l’Erasmus+ copre anche scambi tra squadre sportive no profit.

    Vuoi scoprire di più? Clicca sul link per leggere il fact sheet (in inglese): Sport fact sheet

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Gioventù

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Gioventù

     

    Le politiche giovanili sono di competenza nazionale e le politiche sono decise tramite procedura legislativa ordinaria. Nonostante questo,

    L’articolo 165 del TFUE prevede l’azione dell’Unione per favorire lo sviluppo degli scambi di giovani e di animatori di attività socioeducative, ad esempio giovani lavoratori, e, dopo l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, per incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa. L’articolo 166 consente all’UE di attuare una politica di formazione professionale per rafforzare e integrare l’intervento degli Stati membri. Esso attribuisce all’Unione il compito di facilitare l’accesso alla formazione professionale e favorire la mobilità degli istruttori e degli apprendisti, in particolare dei giovani.

    Tra i programmi di successo ci sono l’Erasmus+ e il “neonato” Corpo Europeo di solidarietà, con l’obiettivo di promuovere le attività sociali e di volontariato tra i giovani. Per saperne di più, leggi il fact sheet (in inglese, aggiornato a febbraio 2017): Fact sheet of the European Union – Youth

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Istruzione superiore

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Istruzione superiore

    L’Unione Europea ha a cuore l’istruzione superiore e lo scambio culturale tra paesi. Non è un caso che uno dei programmi di maggior successo di tutta la storia dell’Unione sia proprio l’Erasmus. Nel febbraio 2017 ho aggiornato il fact sheet dell’Unione Europea sull’istruzione superiore.

    L’istruzione è un ambito di competenza relativamente nuovo per l’Unione, ma non per questo è passato in secondo piano.

    L’Unione tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di […] un elevato livello di istruzione [e] formazione». L’importanza dell’istruzione (superiore) in quanto tematica d’interesse per la politica europea è ulteriormente suffragata dal titolo II, articolo 14, della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, documento che gode della stessa forza giuridica dei trattati, con la garanzia di un «diritto all’istruzione»

    La modernizzazione e l’accesso all’istruzione sono delle priorità per l’Unione. Per saperne di più, leggi il fact sheet (in inglese, aggiornato a febbraio 2017): Higher education in the European Union fact sheet

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Politica linguistica

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Politica linguistica

    Appena arrivata al Parlamento Europeo mi è stato detto “Ok, occupati di aggiornare i fact sheet e comincia da quello in cui sai di più” e ho scelto quello sulla politica linguistica dell’Unione Europea.

    Può sembrare un argomento facile, ma in un mondo globalizzato e tendente all’”inglesizzazione” di tutto non è facile garantire la piena convivenza di 24 lingue differenti: bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese.

    Il rispetto della diversità linguistica è uno dei valori fondamentali dell’UE, al pari del rispetto per la persona e dell’apertura nei confronti delle altre culture. Si tratta di un concetto sancito nel preambolo del trattato sull’Unione europea, in cui si fa riferimento all’ispirazione «alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell’Europa […] confermando [l’]attaccamento ai principi della libertà, della democrazia e del rispetto dei diritti dell’uomo»

    Non è neanche un argomento noioso: cosa succederà quando il Regno Unito abbandonerà l’Unione Europea? Intanto, se volete saperne qualcosa in più, cliccate qui: Language policy of the European Union fact sheet (versione originale in inglese, aggiornata al febbraio 2017).

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Istruzione e formazione permanente

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Istruzione e formazione permanente

    Uno degli aggiornamenti delle note sintetiche sull’Unione Europea che mi sta più a cuore è quello di istruzione e formazione permanente.

    La Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo ha molto a cuore questo argomento, presentando spesso e volentieri relazioni di iniziativa e interrogazioni parlamentari per tenere vivo e controllato il dibattito sull’istruzione.

    Uno dei fiori all’occhiello è Erasmus+.

    L’istruzione, la formazione e lo sport sono stati riconosciuti come settori fondamentali della strategia di crescita dell’UE per il prossimo decennio e motori per superare la crisi economica che colpisce i paesi europei, incentivare la crescita e l’occupazione e promuovere l’uguaglianza e l’inclusione sociali. (Note sintetiche sull’Unione Europea, Istruzione e formazione)

    Il link al fact sheet in inglese, aggiornato a febbraio 2017: Education and vocational training

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Politica audiovisiva e dei media

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Politica audiovisiva e dei media

    L’aggiornamento delle Note sintetiche sull’Unione Europea mi ha portato anche ad avere a che fare con un campo di cui non conoscevo molto, almeno a livello amministrativo.

    Si tratta della Politica audiovisiva e dei media, di cui si occupa la Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo.

    Insieme alla mia supervisor ho aggiornato le note sintetiche, facendo riferimento all’aggiornamento dei diritti d’autore nel mercato unico digitale. É un argomento che ha portato -e porterà- a numerose discussioni a livello internazionale, visto che si parla anche di piattaforme digitali come YouTube, Netflix o Spotify.

    Il link al fact sheet in inglese, aggiornato a febbraio 2017: Audiovisual and media policy fact sheet

  • Note sintetiche sull’Unione Europea – Cultura

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Cultura

    Durante il mio periodo di tirocinio al Parlamento Europeo mi sono occupata di aggiornare i Fact Sheet, dette anche Note sintetiche sull’Unione Europea. In questi piccoli articoli si parla di ciò che l’Unione mette in atto tramite tutte le sue istituzioni.

    Qui sotto potete scaricare il fact sheet da me redatto sulla Cultura.

    Note sintetiche sull’Unione Europea – Cultura

  • Canta che ti passa! Marco Mengoni – Io ti aspetto

    Canta che ti passa! Marco Mengoni – Io ti aspetto

     

    Un ottimo esercizio per ripassare i tempi verbali è usare le canzoni… tanto per cambiare! 🙂

    Marco Mengoni questa volta ci aiuta con il futuro semplice e il presente indicativo

     

     

    Consegniamo un foglio con il testo da riempire, che in questo caso riguarda i verbi:

    _____
    Le mie parole al mare del tempo
    Che le consumi un po’
    Forse _____
    Ma sempre e comunque
    In piedi mi   _____
    Tu che non _____
    Più niente di noi
    Tu che di me non hai capito mai
    Che _____ qui

    Da sempre ti _____ vicino
    Anche adesso che non ci sei
    Tu che non _____ più niente di noi
    Tu che mi _____assenza e non lo _____
    Che gli occhi si abituano a tutto
    E I piedi si alzano in volo
    Io ti _____ e nel frattempo _____
    Finché il cuore _____ da solo
    Questo cielo non è poi leggero

    _____
    Queste parole ad un libro già scritto
    Che poi _____
    _____ così
    Coi sogni piegati in valigia
    Mischiati ai vestiti da scena

    Tu che non _____ più niente di noi
    Tu che mi _____assenza e non lo _____
    Che gli occhi si abituano a tutto
    E I piedi si alzano in volo
    Io ti _____ e nel frattempo _____
    Finché il cuore _____ da solo
    Questo cielo non è poi leggero

    Strade che si _____ davvero
    _____ poi diventare un filo
    Senza te io sono ciò che ero

    _____ solo sotto un diluvio di stelle
    A ognuna un nuovo nome _____
    _____ di trovare il mio sorriso migliore
    Lo sai che sono qui già da un po’

    Io ti _____ e nel frattempo _____
    Finché il cuore _____ da solo
    Questo cielo non è poi leggero
    Strade che si _____ davvero
    _____ poi diventare un filo
    Senza te io sono ciò che ero

    Io ti _____ e nel frattempo _____
    Finché il cuore non è più da solo
    Questo cielo è così leggero

     

     

     

    Un altro esercizio può essere la riflessione sul testo: a chi può essere dedicato? Quali emozioni suscita?